Mediazione e negoziazione assistita

Mediazione e negoziazione assistita sono due utili strumenti per risolvere una lite evitando una causa in tribunale.


Contrariamente a quanto spesso si ritiene, per risolvere una controversia la via maestra non è la decisione in sede giudiziaria o arbitrale.

Il risultato “calato dall’alto” da un giudice o un arbitro a volte risulta insoddisfacente per entrambe le parti.

Al contrario, quest’ultimo deve piuttosto rappresentare il modo per risolvere le situazioni conflittuali patologiche, in quanto la modalità fisicologica – perché più economica ed efficace – per comporle è la negoziazione assistita ovvero la mediazione.

Nel primo caso, le parti in lite si “siedono attorno ad un tavolo” e conducono un negoziato con l’assistenza dei loro consulenti legali.

Nel secondo caso, le parti (solitamente assistite dai propri consulenti) negoziano in presenza di un mediatore, il quale rappresenta una figura terza neutrale che assiste la trattativa adottando un approccio innovativo alle controversie.

Il mediatore opera come un vero e proprio facilitatore, ricercando nuovi canali di comunicazione per consentire alle parti di raggiungere un accordo conciliativo, senza imporre nulla a loro.

In tali negoziati non si considerano solo diritti e obblighi giuridicamente rilevanti, ma anche interessi, situazioni e aspettative delle parti.  Infatti i litiganti, se adeguatamente aiutati, sono spesso in grado di trovare la composizione più adatta al conflitto.

Mediare ovvero assistere le parti in una trattativa non è cosa improvvisata: serve esperienza e pratica.  Ciò è però cosa ben diversa dall’essere un semplice  esperto della materia oggetto di disputa. Serve infatti avere abilità negoziale.

Da oltre 20 anni mi interesso di questa materia, aiutando i miei clienti – soggetti privati e società commerciali –  a superare i conflitti ricercando soluzioni negoziali, da trasfondere in accordi (conciliazioni) redatti in modo adeguato.

La mia partecipazione attiva ad organizzazioni ed associazioni internazionali che si occupano di mediazione è indice di questo mio impegno.


La mia VISION come mediatore

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Nel mondo sta emergendo (… nonostante forti opposizioni!) una nuova società umana, sempre più complessa ed interconnessa, basata sulla comunicazione e la condivisione.
In questo straordinario e rivoluzionario contesto, riconoscimento e  comprensione reciproca sono indispensabili per ogni tipo di relazione: su tali basi, diviene possibile prevenire i conflitti ovvero, quando insorgono, affrontarli e risolverli in modo adeguato.
Ogni rapporto interpersonale – famigliare, economico, sociale, politico, … – va ora concepito con un’ottica sistemica, intendendolo cioè come capace di influire sulla vita delle persone coinvolte e sull’ambiente loro circostante, esercitando  implicazioni ben superiori a quelli che sembrano gli ingannevoli  termini stretti della specifica vicenda.
Guardiamo quindi a ciò che a tutti interessa: basta con l’arcaica concezione di “vincitori e sconfitti”, la cui inadeguatezza è mostrata dalla nostra distruttiva storia secolare.


La mia MISSION come mediatore

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Aiutare a concepire e costruire i rapporti personali ed economici in modo adeguato alle nuove modalità di questo millennio, per coglierne le opportunità.
Agevolare la comprensione reciproca di chi partecipa ad una trattativa, sia per la conclusione di un nuovo contratto che per la soluzione di una lite.
Assistere nei negoziati, in modo che i clienti non abbiano solo un’indispensabile consulenza tecnico/giuridica, ma siano pure in grado di trattare in modo costruttivo.
Affrontare ogni conflitto in modo sistemico, affinché i miei assistiti individuino la soluzione ottimale, e cioè quella che realmente interessa loro.
Mediare le controversie civili e commerciali con detto approccio, onde offrire alle parti l’opportunità di superare le sterili posizioni di (solitamente falso) principio ed i negoziati di posizione, così da risolvere consensualmente le liti in maniera utile ed efficace.
Promuovere la diffusione di una nuova cultura, fondata sull’integrazione dell’ascolto e della comunicazione con le tradizionali discipline giuridiche e non sul becero inganno della vittoria a discapito di tutto.


I miei VALORI come mediatore

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Mediare e negoziare in ogni circostanza, disponendo di adeguate nonché reali capacità.
La mediazione come fonte di vere opportunità per le parti coinvolte in una lite, considerandola quale migliore strumento per la definizione del contenzioso.
Attenzione alle reali esigenze dei miei clienti.
Ascolto.
Discussione franca ed approfondita dei singoli casi, prospettando il negoziato come via preferenziale per risolvere ogni conflitto, ogni volta che ciò sia concretamente possibile.
Impegno a seguire solo casi rientranti nella mia specifica competenza, ricorrendo all’ausilio di colleghi specialisti quando necessario, in modo da assistere i clienti sempre in modo adeguato e senza abbandonarli.
Apertura ad ogni trattativa, purché seria ed onesta.
Impegno a negoziare – in piena trasparenza e, possibilmente, in presenza dei clienti e delle loro controparti  – ogni caso, considerando il ricorso alle vie giudiziarie come l’estrema ratio, a cui ricorrere solo per le situazioni in cui il conflitto sia realmente patologico.
Disamina dei rapporti costi/benefici per il cliente, prima di accettare qualunque caso.
Osservanza del “codice europeo per i mediatori” e di quello deontologico forense, quando rispettivamente applicabili.