Registri elettronici prodotti vitivinicoli

Dal 1 gennaio 2017 sussiste l’obbligo di tenere esclusivamente i registri elettronici prodotti vitivinicoli


 

Il decreto n. 293 del 20 marzo 2015, adottato dal Ministero delle Politiche Agricole, contiene le “disposizioni per la tenuta in forma dematerializzata dei registri nel settore vitivinicolo“, e cioè le norme sui registri elettronici prodotti vitivinicoli.

La data del 1 gennaio 2017, da cui decorre l’obbligo di tenere esclusivamente i registri elettronici prodotti vitivinicoli, discende per effetto dell’art.8 del D.M. 293/2015, così come adesso modificato dal D.M.627 del 18/5/2016 (portante la seconda proroga all’entrata in vigore di detto obbligo, la prima era contenuta nel D.M. 1114 del 30/12/2015).

 

La tenuta del registro può anche essere delegata a imprese specializzate, in base ai criteri fissati nell’apposita circolare MIPAAF 15528 del 16/12/2016.

 


 

Regolamento su registri elettronici prodotti vitivinicoli


Le misure transitorie sono state adottate con D.M. 1486 del 21/12/2016, secondo cui:

 

  • fino al 30 aprile 2017 è consentito agli operatori giustificare in via documentale le operazioni che nel registro telematico, in sede di controllo, non risultassero registrate nel rispetto delle modalità indicate nel predetto decreto e delle relative disposizioni tecniche applicative;

 

  • per le attività di controllo e certificazione dei vini DOP/IGP continuano ad applicarsi le modalità di comunicazione  previste dal decreto 14 giugno 2012, n. 794 e dai singoli piani di controllo vigenti.

Guida MIPAAF alla tenuta del registro telematico (versione 4.0)


Circolare ICQRF 717/2017 su registro telematico


Si ricorda che il registro telematico era utilizzabile in via sperimentale sino al 31/12/2016.