Accise vino vendite on-line

La Commissione UE ha condotto una consultazione pubblica per la riforma della direttiva sulle accise, fondamentale per consentire lo sviluppo dell’e-commerce del vino verso l’estero (Accise vino vendite on-line)


Per le vendite on-line di vino verso clienti residenti all’estero, lo scoglio è infatti rappresentato dal regime fiscale delle accise, il quale implica il disbrigo di formalità burocratiche piuttosto articolate, tali da comportare costi che rendono antieconomiche le vendite di modesto valore (Accise vino vendite on-line).

La materia è attualmente regolata dalla direttiva del Consiglio 2008/118/CE, la cui riforma appare fondamentale per semplificare le formalità burocratiche, in modo da consentire ai produttori di assolvere in modo più facile il pagamento delle accise.

Il regime delle Accise nell'Unione Europea

 

Il punto fondamentale per la riforma appare il consentire ai produttori di:

  • inviare direttamente il proprio vino venduto on-line all’indirizzo indicato dai loro clienti-consumatori residenti in altro Stato della UE, evitando di dover passare da un deposito doganale sito in tale Stato;
  • pagare direttamente dalla loro sede in via telematica le accise dovute allo Stato membro verso il quale spediscono il prodotto, così mettendolo in commercio (operazione che ha scattare il dovere di pagare l’accisa).

Semplificare l’e-commerce del vino appare vitale per l’economia italiana!

 


In vista di un’eventuale riforma della direttiva sulle accise, la Commissione UE ha dunque promosso una pubblica consultazione, ormai chiusa.

In tale contesto, purtroppo, sono stati molto modesti i contributi pervenuti alla Commissione per quanto concerne il settore del vino.

Per quanto concerne l’e-commerce vino, infatti, è intervenuta la Federación Española del Vino, osservando che andrebbe realizzato un meccanismo di “Mini – One Stop Shop (MOSS) for excise duties“:

“regarding the state of play on Distance selling in the EU, FEV would like to underline the importance of establishing a Mini – One Stop Shop (MOSS) for excise duty payment, as it is being done for VAT; as it will enable the development of our sector and will especially benefit SMEs”

Per contro, il CEEV (Comitè europèen  des entreprises vins) ha ignorato la questione, forse importante sopratutto per i piccoli produttori ed i consorzi.

La consultazione sembra quindi essersi tradotta in un’occasione sprecata per il disinteresse degli operatori.

 

Consultazione sulla riforma della direttiva sulle accise