Nuova riforma OCM vino del 2013

Riforma OCM vino del 2013: nel dicembre di tale anno è stata approvata la nuova regolamentazione sulla OCM (Organizzazione Comune di Cercato) Unica per i prodotti agricoli, che interessa anche il settore vitivinicolo.


La nuova disciplina è costituita dal regolamento UE n.1308/2013 del Consiglio e del Parlamento Europeo, il quale sostituisce il regolamento n. 1234/2007 (regolamento “base” sulla OCM Unica, di cui vanno individuate le norme applicabili ai prodotti vitivinicoli) e delega alla Commissione tutta una serie di regole applicative.

La riforma non riguarda solo i prodotti vitivinicoli, ma tutti quelli agricoli e si inserisce nell’ambito del più ampio processo di revisione dell’intera Politica Agricola Comunitaria (PAC).

Sebbene venga integralmente sostituito il testo di detto regolamento, la riforma interessa principalmente le misure di sostegno all’agricoltura ed alle varie produzioni.

Per quanto specificamente concerne i prodotti vitivinicolo la riforma del 2013 modifica solo alcuni aspetti della normativa precedente: in sostanza, viene mantenuta la vigente impostazione, salvo che per la parte relativa alla gestione degli impianti viticoli.

Viene abolito il divieto totale di impianto di nuovi vigneti e si passa dalla gestione dei diritti di impianto al meccanismo della autorizzazioni che prevedono anche la possibilità di incrementare le superfici vitate entro il limite massimo annuale, per stato membro, dell’1%. Sono previste misure transitorie per il passaggio dai diritti di impianto alle autorizzazioni. Tale conversione avviene su presentazione di una richiesta da parte dei produttori interessati entro il 31 dicembre 2015. Gli Stati membri possono decidere di consentire ai produttori di presentare tale richiesta di convertire i diritti in autorizzazioni entro il 31 dicembre 2020.

Una nuova misura di sostegno si è aggiunta a quelle esistenti:  l’articolo 51 del regolamento prevede che può essere concesso un sostegno per gli investimenti materiali o immateriali destinati allo sviluppo di nuovi prodotti, trattamenti e tecnologie. Il sostegno è diretto ad aumentare le prospettive di commercializzazione e la competitività dei prodotti vitivinicoli dell’Unione e può includere il trasferimento di conoscenze. I tassi massimi di aiuto concernenti il contributo al sostegno fornito sono gli stessi previsti per la misura investimenti. La misura promozione viene estesa anche alle azioni di informazione e promozione negli Stati membri, al fine di informare i consumatori sul consumo responsabile di vino, nonché sui sistemi delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche.

Il diritto interno si deve quindi adeguare: per le materie riservate agli Stati membri, essi dovranno adottare i nuovi decreti, che dovranno essere ovviamente coerenti con la futura normativa.

Il calendario dei lavori sarà grosso modo iil seguente:

  • il nuovo regolamento di base (il citato 1308/2013) entrerà in piena applicazione il 1° gennaio 2016.
  • in questo intervallo di tempo, dovranno essere emanati tutti i regolamenti e decreti applicativi per la nuova disciplina, che dovrà reggere tutto l’apparato normativo sino al 2030.

Commento alla riforma della PAC

La Commissione ha già provveduto a: